Nell’ambito del pilastro Pace, l’azione si concentra su interventi di emergenza, finalizzati a rispondere ai bisogni umanitari, proteggere le popolazioni più vulnerabili e sostenere le comunità colpite dalle crisi. Le attività contribuiscono a promuovere stabilità, resilienza e la tutela dei diritti fondamentali nei contesti fragili.
L’Italia è da tempo un partner dell’Uganda nella risposta alla crisi dei rifugiati sud-sudanesi. Nel corso degli anni ha rafforzato il proprio impegno di cooperazione per affrontare questa sfida, sostenendo sia i rifugiati sia le comunità ospitanti, con un approccio che unisce assistenza umanitaria e rafforzamento della resilienza nelle aree che accolgono rifugiati.
Con oltre 5,3 milioni di euro destinati a progetti di emergenza tra il 2022 e il 2025, l’Italia interviene attraverso organizzazioni della società civile italiane — tra cui Amref, Cuamm, Avsi, Cesvi e Cooperazione e Sviluppo — per migliorare le condizioni di vita dei rifugiati sud-sudanesi e delle comunità ospitanti, in particolare nei distretti del West Nile e di Adjumani, e sostiene inoltre la risposta sanitaria e nutrizionale dell’UNHCR a favore dei rifugiati e delle comunità ospitanti nell’insediamento di Palabek.
L’intervento italiano a sostegno della Risposta all’Emergenza Rifugiati in Uganda si concentra su tre aree principali:
- Salute e WaSH: migliorare l’accesso a servizi sanitari inclusivi e di qualità, promuovere pratiche igieniche adeguate e garantire l’approvvigionamento di acqua potabile;
- Sostentamento e resilienza: fornire formazione professionale, promuovere approcci di economia circolare in agricoltura e allevamento e creare opportunità di reddito per rifugiati e comunità ospitanti;
- Inclusione sociale: promuovere la partecipazione di donne, giovani e persone con disabilità allo sviluppo locale, con particolare attenzione alla protezione e alla convivenza pacifica.
Combinando risposta all’emergenza e strategie di lungo periodo, i progetti finanziati dall’Italia contribuiscono a colmare il divario tra aiuto umanitario e sviluppo sostenibile, favorendo autosufficienza e dignità per i rifugiati e le popolazioni ospitanti.