Uganda
L’Uganda, ufficialmente Repubblica di Uganda, è uno stato senza sbocco sul mare nell’Africa orientale, la cui geografia è dominata dal Lago Vittoria, da un altopiano e dalla presenza di foreste equatoriali e savane. Storicamente, l’area è stata abitata da popoli che hanno dato vita a vari regni, tra cui il potente regno Buganda da cui deriva il nome della nazione, prima di diventare un protettorato britannico nel 1894 e ottenere l’indipendenza nel 1962.
Il gruppo etnico più numeroso in Uganda è quello dei Baganda, che rappresentano circa il 16% della popolazione e si trovano principalmente nella regione centrale. La loro lingua, il luganda, è molto diffusa e rappresenta una delle lingue più usate nel Paese, insieme all’inglese e allo swahili, che sono le lingue ufficiali.
Dal 1986 il Paese vive un periodo di relativa stabilità che ha permesso un progressivo ristabilimento delle regole democratiche e l’attuazione di numerose riforme politiche e istituzionali. Nel periodo successivo alla pandemia, l’economia ha visto una ripresa progressiva della crescita reale del PIL dal 2020/21 in poi: per l’anno 2023/2024 la crescita del prodotto interno lordo (PIL) reale è accelerata raggiungendo il 6,3%, rispetto al 6,1%. La domanda interna ha fornito il contributo principale, con un aumento complessivo del 10,3%, sostenuto da un incremento record della spesa pubblica nel periodo pre-elettorale (elezioni presidenziali 2026) e da una ripresa dei consumi privati.
Contributo Italiano
In Uganda, la Cooperazione Italiana è impegnata, da oltre trent’anni, in un ampio ventaglio di iniziative che spaziano tra salute, agricoltura sostenibile, ambiente e sostegno ai rifugiati, con particolare attenzione alle regioni più vulnerabili, come il Karamoja, colpite da fragilità e instabilità socioeconomica. Con la Delibera del Comitato Congiunto n. 64 del 28/06/2024, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha istituito la nuova sede di Kampala, sulla scia della storica presenza italiana in ambito sanitario e con una rinnovata attenzione ai bisogni infrastrutturali del Paese.
Gli interventi nel settore sanitario mirano a rafforzare il sistema pubblico ugandese e migliorare l’accesso ai servizi sanitari di base. Nel settore agricolo e ambientale si promuovono filiere agroalimentari sostenibili e inclusive, pratiche rigenerative e riforestazione, con particolare attenzione alla sicurezza alimentare, all’empowerment di donne e persone con disabilità, e alla gestione sostenibile delle risorse naturali. In linea con la Vision 2040 e il Fourth National Development Plan (NDP IV) dell’Uganda — il nuovo piano di sviluppo nazionale che sostituirà il precedente Piano Triennale e guiderà la strategia di medio termine del Paese — si sostiene il rafforzamento del settore privato attraverso la crescita delle micro, piccole e medie imprese.
Nel quadro della risposta umanitaria, la Cooperazione Italiana sostiene la resilienza delle comunità rifugiate e ospitanti nel Nord del Paese, in collaborazione con le Organizzazioni delle Nazioni Unite e con le OSC attive nel settore, promuovendo salute, mezzi di sussistenza e inclusione sociale.